|
|
Lazio
spettacolo a Siena
www.gazzetta.it (la più faziosa da prendere con le
molle).
I
biancocelesti si impongono 3-2 e conquistano il sesto
posto solitario in classifica. A segno Mauri e Rocchi, poi
rimonta toscana con Vergassola e Chiesa, Dabo trova
l'allungo decisivo
La gioia di
Di Canio, Rocchi e Behrami. Graffiti
SIENA, 9
aprile 2006 - La Lazio vince a Siena e conquista il sesto
posto solitario in classifica . I biancocelesti
divertono e si divertono, spumeggianti in attacco, ma
anche favoriti dagli strafalcioni della difesa del Siena,
tra le peggiori della serie A.
Gli uomini di Rossi dalla cintola in su hanno davvero
impressionato: in mezzo Dabo assicura dinamismo e Liverani
adeguate geometrie, sulle fasce Behrami e Mauri
garantiscono quantità e qualità, in avanti Rocchi è un
moto perpetuo quasi inarrestabile. Il Siena ci mette gambe
e cuore, ma è costretto ad
arrendersi anche per le prodezze di Ballotta, a cui
nessuno deve aver spiegato che ha 42 anni, e certi tuffi
sarebbero inimmaginabili per un suo qualunque coetaneo.
Così i bianconeri toppano per l'ottava volta in casa, un
po' troppo, e vedono ridursi a 5 punti il vantaggio sulla
quart'ultima. Mentre la Lazio vede avvicinarsi la
qualificazione alla prossima coppa Uefa.
Le
formazioni. De Canio opta per un prudente 3-5-2, con
Foglio e Molinaro esterni più difensivi che offensivi.
Alberto sostituisce in mezzo l'infortunato D'Aversa. Rossi
recupera l'acciaccato Mauri e gli consegna le chiavi della
fascia sinistra di centrocampo. Di Canio in avanti gioca
al posto dello squalificato Pandev.
Il primo
tempo è divertentissimo. Le due squadre anticipano
l'estate, e sembrano giocare a tamburello in spiaggia.
Occasioni da una parte e dall'altra, a ripetizione, con
difese inebetite. Il primo squillo è di Chiesa, più mobile
del solito, ma Ballotta si esalta sul destro a girare. Poi
comincia la girandola di gol. Al 14' Lazio in vantaggio.
Rocchi scatta sul filo del fuorigioco, raccoglie un lancio
lungo, ma la sua conclusione è respinta da Mirante, dopo
un rimpallo la palla finisce sui piedi di Mauri, che a
porta vuota, sottomisura, ribadisce in rete. I lanci
lunghi ad innescare la velocità di Rocchi sono la
specialità di casa Lazio, la fionda per l'attaccante è
solitamente il sinistro illuminato di Liverani. Il
raddoppio di Rocchi arriva in girata, dopo una carambola
da flipper in area bianconera. Il 12° centro del
centravanti biancoceleste finalizza una galoppata di
Behrami, un purosangue scatenato sulle praterie della
fascia destra. Il Siena non molla. Due minuti dopo
accorcia subito le distanze con l'ottimo Vergassola,
pronto a deviare di sinistro sottomisura un tiro-cross da
destra di Foglio. Poi dopo un paio di pali (uno scaturito
da un avventato retropassaggio di testa di Siviglia,
l'altro di Bogdani) Chiesa pareggia i conti (11° gol
stagionale, e fanno 138 in serie A) con un destro potente
su sponda precisa in area di Bogdani, onnipotente
fisicamente.
Secondo
tempo. Si ricomincia sulla falsariga dei primi 45', eppure
nell'intervallo i due tecnici avranno pur richiamato le
proprie retroguardie ad una maggiore attenzione. E invece
dopo 50" Bogdani ha subito una palla gol, ma il suo
sinistro è debole. Poi Dabo lascia partire un siluro su
punizione, Mirante è un po' in ritardo, è il 3-2 Lazio. Il
Siena reagisce ancora, trascinato dal Chiesa ispirato di
oggi. L'attaccante genovese estrae dal cilindro un
pallonetto calibratissimo, ma Ballotta respinge e poi si
supera sul tap in di Vergassola. Allora ci prova Bogdani,
con il pezzo forte, il colpo di testa, ma Ballotta si
salva ancora. La Lazio vede l'Europa.
www.acsienea.it dalla
sala stampa
ENRICO
CHIESA Quella di oggi è stata la migliore partita che abbiamo giocato in casa contro una squadra che ha tirato tre volte e ha fatto tre gol, mentre Ballotta ha fatto cinque parate notevoli. Sono contento per il gol, ma quello che conta di più per me è il risultato della squadra. Oggi abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare per poter pareggiare quando eravamo in svantaggio e anche per vincere, a parte durante i primi 20 minuti, dove loro, che sono una squadra messa molto bene in campo, sono stati molto bravi a sfruttare le occasioni. Abbiamo davanti cinque finali e dobbiamo giocare tutte le partite come finali. Ci dobbiamo rimboccare le maniche fin da oggi e pensare intanto all’ Empoli. Tutto il gruppo deve pensare che si può fare bene in tutte le partite.
SIENA: www.calciotoscano.it
Mirante 5: sotto la curva Jolly si prende l'incitamento di tutti i tifosi bianconeri. E ne ha bisogno, dopo un primo tempo all'insegna dell'incertezza. Nella ripresa le cose non vanno meglio: si fa sorprendere dal missile di Dabo. E non migliora la propria situazione Negro 5,5: non si vede quasi mai in avanti, ma non commette particolari errori in fase difensiva. Davanti ai tifosi biancocelesti che non lo hanno dimenticato non si rende protagonista di una prestazione eccellente. Legrottaglie 5,5: in difesa si balla e troppe volte si fa infilare in velocità dagli avanti capitolini. Appare insicuro, anche nel finale di partita. Questo Siena prende troppe reti. Portanova 6: nel terzetto difensivo è il migliore. Fa il cane da guardia di Rocchi e l'attaccante biancoceleste non gli rende certo vita facile. Ma alla fine se la cava. Foglio 6: Tra i tanti assist forniti ai compagni dalla destra c'è anche quello che Vergassola ha sfruttato oer segnare il gol della rimonta (dal 23'st Volpato 6: De Canio non ci sta a perdere e rischia il tutto per tutto per ribaltare le sorti dell'incontro. Lui ci prova: riceve poche palle e Bogdani gli ruba spesso la scena). Alberto 6: parte bene. Anzi, benissimo. Macina terra e serve i compagni con lanci perfetti. Poi fatica a trovare spazio e perde lucidità (dal 30' st Tudor 5: visto che nonostante sia stato in campo un quarto d'ora, non è mai entrato in partita). Paro 5,5: nel primo tempo sembra un fantasma. Poi cresce alla distanza. Di palle ne recupera tante, ma spesso sbaglia in fase di impostazione. ![]() Vergassola 7,5: il gol dell'1-2 è solo la ciliegina sulla torta di una prestazione ottima. Tutte, tutte, tutte le azioni della Robur, passano dai suoi piedi. E' in qualunque parte del campo, sfugge agli avversari come una saetta. Una grande prova di orgoglio, carattere e volontà. Molinaro 6: nel primo tempo è uno dei migliori. Sulla corsia di competenza corre senza sosta. Si accanisce su ogni palla e serve i compagni. Alla fine, probabilmente a causa della stanchezza, va nel pallone. Chiesa 7,5: il capitano torna a segnare proprio contro la Lazio, davanti a quei tifosi che appena possono lo fischiano. Dopo quasi tre mesi di digiuno arriva per Chiesa l'undicesima rete stagionale. Stregata, cercata, voluta. Il tiro al 13' della ripresa - con Ballotta ancora incredulo di averlo potuto parare - è una delizia per gli occhi (dal 35' st Guzman sv: entra rilevando - sorprendentemente - il numero 10. Prova a entrare in partita, ma la fase è concitata: il Siena tenta il forcing finale, ma con la forza della disperazione). Bogdani 6: la difesa laziale lo massacra, usando la forza per fermarlo. Ma lui incassa e non se ne fa un cruccio. Manca un po'di lucidità in fase realizzativa. Talvolta egoista, il palo e Ballotta gli negano l'undicesima rete.
SIENA
Mirante 5 - Pronti via e sbaglia una uscita alta, poi si ripete. Si fa trovare pronto tra i pali sulle conclusioni di Rocchi e Behrami. E` sfortunato sui primi due gol, mentre non sembra esente da colpe sul terzo. Giovane dalle grandi potenzialita`, oggi pero` e` ancora un punto di domanda. Foglio 6.5 - Sulla destra spinge meno di Molinaro, ma e` sicuramente piu` preciso e concreto. Manda in rete Vergassola e duetta bene con Chiesa. Nella ripresa esce stremato. Legrottaglie 5 - Appare incerto e incapace di arginare le volate di Rocchi. Sfortunato quando serve di testa Mauri dopo la ribattuta di Mirante su tiro di Rocchi. Male in fase di costruzione. Getta al vento l`ultimo pallone con un tiro inutile da centrocampo. Molinaro 6 - Ha grande dinamicita`. Dimostra di essere un laterale da tenere sotto osservazione per il futuro. Buona corsa, ma manca ancora molto al cross. Crea la superiorita` numerica, ma poi rovina tutto con traversoni fuori misura. Negro 5.5 - Contro la sua ex squadra ci mette il cuore, ma non incide. Sul gol di Mauri non chiude sul centrocampista che insacca indisturbato. Portanova 6 - Di Canio gli crea pochi problemi, lui si fa vedere anche in avanti senza fortuna. Alberto 4.5 - Il brasiliano parte un centinaio di volte, ma non arriva mai. Gioca in modo troppo compassato e non riesce mai a rendersi utile per Chiesa e Bogdani. Paro 5 - Cerca di dettare i tempi della manovra, ma manca ancora di personalita`. Deve crescere e soprattutto trovare continuita` nei novanta minuti. Vergassola 7 - Migliore in campo per i senesi. Il centrocampista fa filtro e spinge. Suona la carica segnando il momentaneo 1-2 e serve due ottimi palloni a Bogdani. Bogdani 6.5 - L`albanese lotta tra Cribari e Siviglia mettendoli piu` volte in difficolta`. Colpisce un palo, manda in rete Chiesa e nella ripresa costringe Ballotta ad una grande parata. E` in grande condizione. Chiesa 6.5 - Ad inizio gara fallisce una grande occasione facendo fare bella figura a Ballotta. Poi segna su assist di Bogdani e nella ripresa impegna seriamente il portiere biancoceleste. Tudor s.v. - Entra nel finale per sfruttare i suoi centimetri. Un suo colpo di testa nel recupero finisce alto. Guzman Gaetan s.v. - Entra per partecipare all`assalto finale. Ingiudicabile. Volpato 5 - Entra per dare peso all`attacco senese, ma lui non lascia traccia. All.De Canio 6 - Giusto preferire Foglio a Falsini. Getta nella mischia Paro, ma la scelta non e` proprio azzeccatissima. Nella ripresa le prova tutte, ma la sua squadra trova un Ballotta in giornata di grazia.
ARBITRO |
|