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Siena 0 0 Livorno
Siena derby senza reti
Nonostante l'antica rivalità, la
sfida del Franchi offre poche emozioni: una rovesciata di
Chiesa nel primo tempo e due pali del Livorno nella ripresa
Palladino stretto tra Tudor e
Vergassola. LaPresse
SIENA, 14 maggio 2006 - Non bastano
campanilismo toscano e una rivalità esplosa qualche anno fa
per il dominio in C1 a rendere Siena-Livorno un derby
fiammeggiante: le squadre ormai non hanno obiettivi di
classifica e la partita si accende solo con tre lampi
isolati, una magia di Chiesa nel primo tempo e due pali del
Livorno nella ripresa. Squadre in campo con il 3-5-2, per
non lasciare spazi a centrocampo e sfruttare le fasce. A
riuscirci per primo è il Siena: Alberto spinge a destra e
va due volte al cross, ma trova Acerbis pronto all’uscita.
Dopo pochi minuti il Livorno prende il controllo del
centrocampo e proprio la fascia destra del Siena, dove
Alberto rientra poco, offre spazio agli attacchi amaranto.
Al 13’ è Lucarelli a creare il primo pericolo per Mirante:
lanciato da Morrone controlla di petto e calcia di
sinistro, mandando la palla a poca distanza dal sette sul
primo palo. Il Siena risponde con un tiro di Chiesa
respinto da Grandoni, la palla carambola a Guzman, che tira
debolmente tra le braccia di Acerbis. La conclusione è lo
specchio della sua prova: il giovane sudamericano è troppo
leggero e non riesce ad appoggiare Chiesa, che al 28’ fa
tutto da solo: controlla di petto una respinta di Acerbis e
lo costringe al miracolo con una splendida rovesciata. Ma è
il Livorno a rimanere più pericoloso: Palladino si libera
spesso a sinistra, cerca quasi sempre un dribbling di
troppo. Al contrario di Lucarelli, che si vede meno, ma è
sempre pronto al tiro e chiude il primo tempo con un destro
al volo bello, ma centrale.
Nella ripresa De Canio cerca di dare
peso all’attacco bianconero inserendo il giovane Iadaresta
per Guzman: la mossa funziona e il Siena controlla la
partita, ma senza creare grandi pericoli. Nel momento
migliore dei bianconeri, al 18’, il Livorno sfiora il gol:
contropiede di Morrone che parte palla al piede sulla
destra, si accentra, e di sinistro dal limite dell’area
sfiora il palo alla sinistra di Mirante. Il quasi gol
stuzzica Mazzone che fa entrare Cesar Prates per Fanucci e
cerca il gol con il tridente, inserendo Paulinho per
Passoni. Neanche il tempo di entrare che al 19’ il giovane
attaccante brasiliano serve Palladino in area, destro
piazzato e palla fuori dopo aver colpito lo stesso palo. E’
l’ultimo brivido: il Siena controlla la gara, ma il Livorno
rischia solo su un colpo di testa di Iadaresta che spedisce
alto al 42’, poi le squadre tirano i remi in barca. Sul
campo il campionato è finito: al Livorno non resta che
tranquillizzare Lucarelli, nervoso per la probabile
esclusione dal Mondiale, il Siena ha ben altre
preoccupazioni.
Al Franchi
la squadra di Mazzone cercava di tenere aperto uno
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